ABORTO: LA FRANCIA CENSURA I SITI WEB PRO-VITA

ABORTO: LA FRANCIA CENSURA I SITI WEB PRO-VITA

access_time 2 anni ago

Dopo il voto del Senato avvenuto Martedì 14 febbraio, l’Assemblea Nazionale ha espresso l’ultima parola in merito alla proroga del reato di “ostruzione all’aborto”. Giovedì 16 febbraio i deputati hanno adottato definitivamente il disegno di legge destinato a penalizzare i siti di “disinformazione” sull’argomento.

I siti in questione spesso sarebbero gestiti da cattolici, e sono entrati nel mirino del Governo che li accusa di emissione di informazioni distorte in materia di “interruzione volontaria di gravidanza”.

Il testo, votato per alzata di mano, vieta la diffusione di notizie a favore della vita in modalità digitale che hanno come destinatarie le donne in stato interessante, ai sensi del Codice della Sanità Pubblica che sancisce una pena estensibile fino a due anni di reclusione e 30.000 € di multa. Tutti i gruppi di sinistra e quelli facenti parte dell’attuale maggioranza hanno votato a favore. I Repubblicani hanno invece pronunciato un parere contrario verso quello che considerano «un attacco alla libertà di espressione».

Il Ministro della Famiglia, dei bambini e dei diritti delle donne, la socialista Laurence Rossignol, ha assicurato che gli «attivisti anti-aborto sono liberi di continuare ad esprimere la loro opposizione a condizione di dire onestamente chi sono, cosa fanno e quello che vogliono».

Per il portavoce dei Repubblicani, Christian Kert, questa legge «imposta una vera e propria censura di governo»; secondo lui, il Consiglio Costituzionale non le conferirà alcuna legittimità. 

«La libertà di espressione non equivale alla libertà di ingannare il popolo», ha affermato il centrista Philippe Vigier.

È innegabile, prescindendo da ogni tipo di concezione favorevole o contraria all’aborto, che tale pratica falsi a priori l’obiettività delle informazioni, per non parlare della stessa idea di prevenzione, completamente negata e ignorata. È palese che ogni possibile confronto serio sulla tematica sia stato sottoposto a CENSURA.

In questo giorno, perfino Gustave Flaubert sarebbe rimasto attonito, il quale su tale pratica si esprimeva così: «La censura, qualunque essa sia, mi sembra una mostruosità, una cosa peggiore dell’omicidio: l’attentato al pensiero è un crimine di lesa anima. La morte di Socrate pesa ancora sul genere umano»…che ora, ha aumentato il proprio carico dovendo rispondere anche di quella dei più deboli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

content_copyCategorized under