ABORTO: CRESCE IL NUMERO DELLE NAZIONI FAVOREVOLI

ABORTO: CRESCE IL NUMERO DELLE NAZIONI FAVOREVOLI

access_time 10 mesi ago

Anche l’Irlanda andrà al voto per decidere se mantenere le sue restrizioni legislative sull’aborto che attualmente vietano l’interruzione della gravidanza, a meno che non esista un rischio reale e sostanziale per la vita della madre.

Stando a quanto riporta il New York Times, il Primo Ministro Leo Varadkar ha annunciato nei giorni scorsi il referendum da effettuare entro il 2018, sostenendo che: «la questione richiede un dibattito pubblico ben informato che permetta al popolo di comprendere profondamente la situazione».

Mentre i sondaggi suggeriscono che gli elettori irlandesi sono favorevoli a consentire l’aborto nei casi di stupro, c’è una forte opposizione a consentire l’aborto su richiesta. Secondo un’inchiesta dell’Irish Times il 67% della popolazione sarebbe contraria alla possibilità di consentire l’aborto su richiesta mentre il 68% negherebbe l’ipotesi di applicare tale procedura nei casi di insufficienti supporti finanziari o familiari.

L’Irlanda non è l’unico caso in questione riguardo alla rivisitazione delle leggi sull’aborto. Il Partito Laburista di Jeremy Corbyn ha già dichiarato nel manifesto del 2017 che cercherà di ampliare l’accesso all’aborto in Irlanda del Nord, dove esistono restrizioni simili.

Dunque, dopo aver ammesso i matrimoni tra persone dello stesso sesso, è arrivato il turno dell’aborto, da sancire magari il 17 Marzo, giorno in cui la “Cattolica Irlanda” festeggia San Patrizio, colui che secondo un’antica legenda, al fine di convertire i pagani utilizzò il trifoglio per spiegare l’essenza della Trinità: tre foglie congiunte ad un unico stelo. A distanza di undici secoli la Nazione, con queste ultime posizioni, sembra voler quasi aggiungere una quarta fogliolina, manifestando una certa nostalgia per il passato e abbandonando i nascituri all’idea celtica della “buona sorte”.

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