ABORTO EUGENETICO: I VESCOVI POLACCHI SI OPPONGONO

ABORTO EUGENETICO: I VESCOVI POLACCHI SI OPPONGONO

access_time 7 mesi ago

Il vescovo di Radom, mons. Henryk Tomasik, in relazione al dibattito sull’aborto che ha preso avvio oggi al Parlamento polacco ha affermato che: «I valori morali devono costituire le fondamenta della legge». Successivamente, ricordando le parole di Giovanni Paolo II ha sostenuto: «Qualora venisse violato il diritto alla vita dal suo concepimento come essere umano, verrà colpito indirettamente tutto l’ordine morale volto a garantire il patrimonio umano inviolabile». Ha inoltre fatto un chiaro riferimento all’iniziativa popolare “Stop all’aborto” firmata da oltre 830mila persone «volta a una maggiore tutela dei concepiti nella prospettiva di un sempre più vasto campo dell’eugenetica prenatale». L’episcopato polacco si è rivolto a tutti i parlamentari con un appello insistente, diffuso con il fine di adottare la legge che vieti l’aborto “eugenetico” dal momento che «il diritto alla vita non è solo una questione d’opinione o di religione ma scaturisce dalla legge naturale e dalla dignità umana comunemente riconosciuta». Il disegno di legge “Stop all’aborto” sostenuto dal partito di maggioranza Legge e giustizia (PIS) sarà trattato contemporaneamente a un altro provvedimento, presentato dal comitato “Salviamo le donne 2017” che avrebbe come obiettivo invece la liberalizzazione dell’aborto entro la dodicesima settimana di vita fetale. Intanto le tensioni aumentano e la sede del Parlamento polacco è stata circondata da agenti in assetto anti-sommossa e da barriere che i gruppi pro-life hanno decorato con alcune foto ritraenti feti abortiti.

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