ECOLOGIA: “LA BICICLETTA ELETTRICA È UNA VALIDA OPPORTUNITÀ”

ECOLOGIA: “LA BICICLETTA ELETTRICA È UNA VALIDA OPPORTUNITÀ”

access_time 2 anni ago

L’esempio di Svizzera e Francia

In Svizzera già da qualche tempo numerosi cantoni concedono ai trasporti a basso consumo energetico o a bassa produzione di emissioni, quali i mezzi elettrici, una riduzione dell’imposta sui veicoli o addirittura, in alcuni casi, ne prevedono l’esenzione.

Recenti notizie fanno sapere che in Francia, incentivi fino a 200€ saranno offerti a tutti gli acquirenti di una bicicletta elettrica. Le associazioni che ne promuovono l’uso hanno accolto con favore tale concessione.

Nell’ultimo anno ne sono state vendute più di 100.000 e il mercato è ancora in continua crescita. Il provvedimento del governo che ha introdotto un budget volto a coprire il 20% del prezzo totale fino a un massimo di 200€ per ogni acquirente di uno di questi mezzi, prevede ancora un’ulteriore evoluzione delle vendite.

Pubblicato sabato 18 febbraio nella Gazzetta ufficiale, l’incentivo resterà in vigore fino al 31 gennaio 2018. Tale atto «segna una pietra miliare per il riconoscimento della bicicletta come mezzo di viaggio a pieno titolo, e una valida soluzione di mobilità sostenibile», asserisce la dichiarazione di un gruppo di alcune associazioni impegnate nel settore ambientale, tra cui la Federazione Utenti della Bicicletta (FUB), il Climate Action Network e la Fondazione Nicolas Hulot.

Le misure per il supporto energetico alle bici elettriche, seppur ancora molto limitate, sono già presenti sul territorio e sono quelle messe a disposizione già per le auto elettriche e i veicoli a due ruote con motore elettrico.

Gli obiettivi di questa scelta

Le biciclette elettriche consentono alle persone di spostarsi in modo più celere rispetto a una convenzionale, con il medesimo sforzo. Inoltre «aiutano a ridurre l’inquinamento atmosferico e rappresentano una soluzione per la necessaria riduzione delle emissioni di gas di trasporto, soprattutto nelle aree suburbane e rurali in cui il trasporto pubblico è meno sviluppato. Tra gli utenti che hanno usufruito dell’aiuto messo a disposizione dallo stato per l’acquisto di una bicicletta elettrica, la metà ha fatto questa scelta per sostituire la macchina», osserva uno studio condotto e pubblicato nel settembre 2016  da ADEME (L’Agenzia che si occupa della Gestione dell’Ambiente e dell’Energia per conto del Ministero dell’Ambiente Francese).

Utilizzare criteri responsabili

Un plauso va fatto sicuramente ai suddetti Stati per i favori fiscali forniti ai propri cittadini permettendogli così di poter godere di una migliore mobilità, riducendo le emissioni tossiche e spendendo tra l’altro una somma di denaro esigua.  L’utilizzo della bicicletta nelle città è sicuramente un’opportunità da promuovere, senza dimenticare però di creare laddove non risultano essere ancora presenti, o migliorandole dove compaiono, le condizioni di sicurezza adatte per limitare il più possibile i danni su se stessi e gli altri, rammentando che il segreto di una politica ecologica di successo si basa principalmente su una pianificazione ben ponderata e responsabile.

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