IL LAVORO CHE VOGLIAMO: “LIBERO, CREATIVO, PARTECIPATIVO E SOLIDALE”

IL LAVORO CHE VOGLIAMO: “LIBERO, CREATIVO, PARTECIPATIVO E SOLIDALE”

access_time 12 mesi ago

Il lavoro come vocazione, opportunità, valore, fondamento di comunità e promotore di legalità. Sono le “cinque prospettive” verso cui sono chiamati a guardare i cattolici italiani, in vista della prossima Settimana Sociale, che si terrà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre partendo dal tema “IL LAVORO CHE VOGLIAMO. LIBERO, CREATIVO, PARTECIPATIVO E SOLIDALE”. A declinarle è la lettera-invito, scritta dal Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali a firma del suo Presidente, il Vescovo di Taranto Mons. Filippo Santoro, indirizzata, tramite i rispettivi vescovi diocesani, a tutti i “cattolici in Italia”.

Fonte: Tv2000.it

«Il paradigma del lavoro come “impiego” – riporta la missiva – si sta esaurendo con una progressiva perdita dei diritti lavorativi e sociali, in un contesto di perdurante crisi economica che coinvolge fasce sempre più ampie della popolazione. È forte la necessità che quel modello di “lavoro degno” affermato dal Magistero sociale della Chiesa e dalla Costituzione italiana trovi un’effettiva attuazione nel rispetto e nella promozione della dignità della persona umana». Da qui le cinque prospettive, a partire dalla vocazione al lavoro, che «va formata e coltivata attraverso un percorso di crescita ricco e articolato, capace di coinvolgere l’integralità della persona». In secondo luogo «La creazione di lavoro non avviene per caso né per decreto, ma è conseguenza di uno sforzo individuale e di un impegno politico serio e solidale». Poi, «Il lavoro è valore in quanto ha a che fare con la dignità della persona, è base della giustizia e della solidarietà sociale e genera la vera ricchezza». Inoltre, «È fondamento di comunità, perché valorizza la persona all’interno di un gruppo, sostiene l’interazione tra soggetti, sviluppa il senso di un’identità aperta alla conoscenza e all’integrazione con nuove culture, generatrice di responsabilità per il bene comune». Infine, «Rispetto a un contesto in cui l’illegalità rischia di apparire come l’unica occasione di mantenimento per se stessi e la propria famiglia», il lavoro degno deve promuovere la legalità, e quindi «diventa indispensabile creare luoghi trasparenti affinché le relazioni siano autentiche e basate sul senso di giustizia e di eguaglianza nelle opportunità».

Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani

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