LA VITA È UN’OPPORTUNITÀ, COGLILA.

LA VITA È UN’OPPORTUNITÀ, COGLILA.

access_time 2 anni ago

Il Papa: «nessuno si senta solo, nessuno si senta superfluo o senza un posto».

In occasione della Giornata per la Vita, sul tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta” il Santo Padre ha definito audace ed esemplare l’azione educativa in favore della dignità umana:

«Ogni vita è sacra! Portiamo avanti la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico; stiamo vicini e insieme, preghiamo per i bambini che sono in pericolo d’interruzione della gravidanza, come pure per le persone che stanno alla fine della vita – ogni vita è sacra! – perché nessuno sia lasciato solo e l’amore difenda il senso della vita».

La solitudine difatti è uno di quegli argomenti che non si riesce, o meglio non si vuole prendere mai seriamente in considerazione. Tanti gli “attivisti” favorevoli o contrari alle varie circostanze che possono talvolta caratterizzare la vita nascente e morente. Sempre di meno quelli che si domandano che cosa può portare una donna ad abortire o un uomo a chiedere l’anticipazione della morte. L’incertezza, la precarietà della società odierna, la carente presenza delle istituzioni in questi frangenti, la scarsità delle cure domiciliari, il mancato accompagnamento psicologico del paziente e della famiglia che da sola si fa carico di tutto, spinta solo da quell’amore che però oggi sembrerebbe riguardare sempre più altre categorie quali la fantasia, l’utopia, gli ideali. Queste le uniche considerazioni al riguardo. Per tali ragioni Papa Francesco sostiene che occorre:

«Il coraggio di costruire un mondo dove nessuno si senta solo, nessuno si senta superfluo o senza un posto […]. Una tale cura esige lo sforzo di resistere alle sirene di un’economia irresponsabile, che genera guerra e morte. Educare alla vita significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale».

La vita non può essere sottoposta al giogo di strategie economiche che addirittura ne fissano un prezzo, come accade nei casi con esito negativo di un’eventuale diagnosi prenatale, specie quando si tratta di stabilire la percentuale riguardo i vantaggi e l’utilità di “una vita che nelle migliori circostanze risulterebbe essere gravosa per l’intera società”, la quale dovrebbe a sua volta garantire un minimo dei servizi sopra citati che richiederebbero inevitabilmente dei costi, così come nei casi degli stati vegetativi persistenti che comporterrebbero addirittura “il mantenimento di una vita che però non contribuirebbe ad alzare gli indici di borsa”.

L’impresa è ardua, ma nessuna sfida, nessuna competizione quando si parla di dignità umana, solo un’unica consapevolezza espressa egregiamente dalle parole di Santa Teresa di Calcutta nel famoso discorso pronunciato in occasione del premio Nobel 1979, e ribadite per l’occasione dallo stesso Pontefice:

«La vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. … La vita è la vita, difendila».

 

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