MANIPOLAZIONE GENETICA UMANA: GLI STATI UNITI DANNO IL VIA LIBERA

MANIPOLAZIONE GENETICA UMANA: GLI STATI UNITI DANNO IL VIA LIBERA

access_time 2 anni ago

Modificare il genoma umano nella fase iniziale è possibile. A sostenerlo è un rapporto controverso pubblicato a metà febbraio dall’Accademia Nazionale delle Scienze (NAS) e dell’Accademia Nazionale di Medicina degli Stati Uniti.  

http://nationalacademies.org/cs/groups/genesite/documents/webpage/gene_177260.pdf

Il rapporto delinea diversi criteri che devono essere adempiuti prima di iniziare le sperimentazioni cliniche riguardanti la modificazione della linea germinale. Le regole includono la necessità di una rigorosa supervisione clinica, la credibilità dei dati pre-clinici e delle garanzie relative alle finalità positive dell’atto.

La manipolazione del genoma in fase germinale è un’area eticamente controversa della ricerca. A differenza delle cellule somatiche, quelle della linea germinale quali spermatozoi e ovociti, hanno una valenza anche dal punto di vista ereditario.

Il Governo nonostante abbia espresso delle preoccupazioni dal punto di vista etico, ha optato per un approccio “prudente” piuttosto che “proibitivo”.

Gli autori del documento hanno delineato una serie di principi guida coerenti con la politica da applicare nella ricerca all’interno degli Stati Uniti, la quale richiede: “promozione del benessere”, “trasparenza” e “cautela”. Occorre dimostrare inoltre che tali pratiche siano effettuate solo per “curare e prevenire malattie gravi o invalidanti”.

Gli esperti al riguardo si dividono.

Eric Lander, professore di biologia dei sistemi presso la Harvard Medical School e direttore del Broad Institute, da sempre fiore all’occhiello della medicina genomica, sostiene che il rapporto prevede un giusto equilibrio tra regolamentazione e ricerca: «Hanno chiuso la porta alla stragrande maggioranza delle applicazioni sulla linea germinale e lo hanno lasciato aperto per un contesto estremamente piccolo e ben definito. Questo non è irragionevole a mio parere».

Marcy Darnovsky del Center for Genetics and Society, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa d’incoraggiare l’uso responsabile ed efficace delle tecnologie genetiche all’interno della società, si dice invece profondamente delusa: «Anche se il rapporto è formulato con un linguaggio apparentemente cautelativo, in realtà da il via alla manipolazione genetica sulla linea germinale umana. In altre parole, apre alla possibilità di progettare i geni decidendo anche i tratti da trasferire ai figli e alle generazioni future».

Alcuni interrogativi a tal proposito. Modificare i geni prima della nascita, rispetta sempre il diritto umano dell’integrità fisica? Decidere in base ai parametri concernenti la sola qualità della vita umana, può essere considerato una forma di eugenetica? C’è la consapevolezza che per quanto utile e indispensabile, l’ingegneria genetica, essendo una pratica pur sempre umana, comporta anche dei possibili rischi e degli effetti indesiderati che nei casi specifici potrebbero però rivelarsi irrimediabili? Il fatto di approvare solo l’esistenza di geni buoni, potrebbe introdurre i concetti di discriminazione e disparità anche a livello biologico?

Lasciando da parte ogni forma di catastrofismo estremista che vede erroneamente nell’ingegneria genetica un nemico da combattere, occorre focalizzare invece il punto critico di tutta questa faccenda.

Non è la tecnica in sè a destare sospetto, quanto piuttosto chi dovrebbe praticarla, le modalità e soprattutto le motivazioni per le quali verrebbe effettuata. Attualmente viene fornita una giustificazione terapeutica sulla quale può essere aperto anche un dibattito costruttivo. Purtroppo si deve constatare contemporaneamente che non è l’unico caso in cui è possibile applicarla. Chi garantisce l’esecuzione della pratica nei soli contesti riconosciuti e permessi? Nel caso in cui venisse esercitata scorrettamente chi si farebbe carico delle responsabilità e di tutto quello che ne consegue?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

content_copyCategorized under