PRESENTATA LA “CARTA DEI DIRITTI DEL BAMBINO INGUARIBILE” [VIDEO]

PRESENTATA LA “CARTA DEI DIRITTI DEL BAMBINO INGUARIBILE” [VIDEO]

access_time 6 mesi ago

A breve distanza dalla scomparsa del piccolo Alfie Evans, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù è tornato ad affrontare gli interrogativi lasciati aperti dalla vicenda e per tale motivo ha deciso di presentare la CARTA DEI DIRITTI DEL BAMBINO INGUARIBILE (pdf).

Mariella Enoc, Presidente dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” ha sostenuto quanto segue:

«Si possono curare anche i bambini inguaribili, condividendo questa scelta con i genitori. Noi seguiamo un modello nel quale viene dato un grande valore alla ricerca scientifica perché prima di tutto un bambino vorrebbe essere guarito. Però sappiamo benissimo che non tutti i bambini possono essere guariti; ma tutti possono essere curati. Per questa ragione per noi sono importanti anche le relazioni tra medico e famiglia e anche con altre figure che aiutano i familiari, soprattutto quando si ha a che fare con bimbi inguaribili ma che, lo ripeto, sono sempre curabili».

Dopo le vicende di Charlie Gard e Alfie Evans, i due bambini inglesi affetti da gravi malattie e poi deceduti, che l’ospedale si era offerto di curare, dopo che i giudici del Regno Unito avevano dichiarato “inutile” continuare le terapie per mantenerli in vita, il Presidente dell’Ospedale pediatrico di Roma afferma che:

«L’impegno è anche quello di sostenere i genitori in situazioni che non erano preventivabili. Il nostro è un modello di coinvolgimento di tutto l’ospedale. Vogliamo essere una comunità».

Fonte: News Tv2000

Da ultimo, riferendosi alla “Carta dei Diritti del bambino inguaribile”, stilata dall’ospedale, Enoc afferma che:

«Essendoci occupati molto dei casi di Charlie Gard e di Alfie Evans era necessaria una riflessione concreta, convocando giuristi ed esperti di bioetica e presentando ai Paesi aderenti alla Ue questa “Carta”, una rivisitazione della Carta Europea dei Diritti del bambino in ospedale. Dobbiamo fare in modo che si discuta della possibilità di curare bambini inguaribili, in modo da evitare che si ripetano casi come quelli che abbiamo recentemente vissuto in Inghilterra».

 

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