PAPA FRANCESCO AGLI OPERATORI SANITARI: «LOTTATE PER IL RISPETTO DELL’INTEGRITÀ E DELLA DIGNITÀ DELLE PERSONE».

PAPA FRANCESCO AGLI OPERATORI SANITARI: «LOTTATE PER IL RISPETTO DELL’INTEGRITÀ E DELLA DIGNITÀ DELLE PERSONE».

access_time 2 anni ago

XXV GIORNATA MONDIALE DEL MALATO: Per l’occasione presentata la Nuova Carta degli Operatori Sanitari

La XXV Giornata Mondiale del Malato istituita 25 anni fa da Giovanni Paolo II, rivede nuovamente il Santuario di Lourdes, scelto per la terza volta in occasione di tale celebrazione; la prima risale alla storica Giornata Mondiale del Malato dell’11 febbraio 1993 da cui tutto ebbe inizio, seguita dalla Dodicesima Giornata Mondiale del Malato nel febbraio 2004 in occasione del 150 anniversario della proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione, fino ad arrivare ad oggi, giorno in cui questo evento compie venticinque anni. Ma andando ben oltre le sole ricorrenze storiche, è possibile comprenderne il reale significato già dalle parole di Wojtyla che descriveva il posto in questi termini: “Lourdes, Santuario mariano tra i più cari al popolo cristiano, è il luogo e insieme simbolo di speranza e di grazia nel segno dell’accoglienza e dell’offerta della sofferenza salvifica”.

Papa Francesco rivolgendosi agli operatori sanitari nel messaggio inoltrato per l’occasione ha dichiarato:

«Possiamo trovare nuovo slancio per contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente; un rinnovato impulso a lottare per il rispetto dell’integrità e della dignità delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente».

Importantissima inoltre, l’opera di revisione della Carta degli Operatori Sanitari presentata lo scorso 6 febbraio per l’occasione. Si tratta delle linee guida teologiche-morali-mediche pubblicate per la prima volta nel 1995, tradotte in 19 lingue che per quasi venti anni hanno costituito il testo base per gli operatori sanitari. Ciò ha richiesto molto tempo ed un gruppo competente di esperti, tra i quali il Prof. Spagnolo, Direttore dell’Istituto di Bioetica e Medical Humanities della Facoltà di Medicina all’Università del Sacro Cuore di Roma che al riguardo sostiene:

«Le conquiste della ricerca biomedica e le nuove realtà socio sanitarie che si sono venute a determinare dopo il 1994, come pure i pronunciamenti del Magistero della Chiesa cattolica che sono stati emanati nell’ambito delle scienze della vita e della salute (quelli dei Pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Papa Francesco, i documenti della Congregazione per la Dottrina della fede e della Pontificia Accademia per la Vita) hanno reso necessaria una revisione e aggiornamento. La Carta vuole sostenere la fedeltà etica dell’operatore sanitario, nelle scelte e nei comportamenti in cui prende corpo il servizio alla vita e questa fedeltà viene delineata seguendo le tappe dell’esistenza umana: generare, vivere, morire, quali momenti di riflessioni etico-pastorali».

Nella prima tappa, quella riguardante il “GENERARE” sono stati specificati dettagliatamente i criteri per la cura dell’infertilità, i metodi naturali (non solo finalizzati alla regolazione della fertilità), il congelamento del tessuto ovarico (riscontro eticamente sostenibile nel caso di terapie oncologiche che possono snaturare la fertilità della donna), i nuovi tentativi di generazione umana in laboratorio, la gestazione di embrioni umani in uteri animali o artificiali, la riproduzione asessuale di esseri umani mediante fissione gemellare, la clonazione e altre tecniche simili.

Nella seconda tappa, quella del “VIVERE” è ribadita la medesima idea sull’interruzione volontaria della gravidanza, inserendo però notevoli considerazioni riguardanti la riduzione embrionale, l’intercezione, la contragestazione, i feti anencefalici, le gravidanze ectopiche e la tutela del diritto alla vita. Analisi dettagliate sono state espletate anche sulle tematiche di prevenzione e vaccini, in questo preciso momento al centro dei media. Sono presenti inoltre dei riferimenti inerenti la terapia genica e la medicina rigenerativa. Non è passata inosservata neanche la questione dell’accesso ai farmaci e alle tecnologie disponibili soprattutto da parte delle popolazioni con forti disagi economici e sociali.

Nell’ultima tappa, quella relativa al “MORIRE”, emergono argomenti più che attuali quali le DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento), la NIA (Nutrizione e Idratazione Artificiale), la sedazione palliativa, l’eutanasia e l’accanimento terapeutico.

Oneste e apprezzabili le parole conclusive del Prof. Spagnolo quando afferma che:

«La Carta non può certamente risultare esaustiva rispetto a tutti i problemi e alle questioni che si impongono nell’ambito della salute e della malattia ma è stata realizzata al fine di offrire linee-guida il più possibile chiare per i problemi etici che si devono affrontare nel mondo della salute in genere in armonia con gli insegnamenti di Cristo, e con il Magistero della Chiesa».

Ennesima riprova di una Chiesa che nonostante sia accusata costantemente di essere arretrata, avulsa, eccessivamente attempata per mettersi in gioco in determinati contesti, risponde ancora una volta “PRESENTE” in un’aula quasi vacante dove riecheggia la voce di colei che trova nuovamente il coraggio di chiamare tutti all’appello…Sua Signoria… “Modesta Coscienza”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

content_copyCategorized under